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Atto IX

[[Sulla pulsione]]
"La pulsione è, in psicoanalisi, l'eccitazione di tipo somatico che promuove i processi psichici, premendo sull'individuo e spingendolo a sviluppare quei comportamenti che permettono la scarica della tensione provocata dalla spinta pulsionale.
La pulsione ha in comune con gli istinti la loro origine biologica. Essa si sviluppa in maniera plastica, adattandosi a tutto ciò che può soddisfarla, agendo tramite schemi appresi tramite esperienza e confronto con la natura. Si distingue dall'istinto in quanto esso non si basa su schemi appresi e assimilati, ed ha un rapporto piuttosto rigido con l'oggetto che desidera e a cui mira, difficilmente ottenendo soddisfazione da qualcosa di diverso. La pulsione al contrario ha la capacità di soddisfarsi attraverso gli oggetti più diversi, e può volgersi inoltre sul soggetto stesso e trasformarsi da attiva in passiva, come nel masochismo. La pulsione per eccellenza è quella sessuale che, nella specie umana, può
prescindere da qualsiasi scopo riproduttivo o sentimento amoroso, e pertanto essere finalizzata al puro raggiungimento del piacere che è il fine della pulsione. Sigmund Freud sostiene inoltre la concorrenza delle "pulsioni parziali", che
in questo caso sussistono in funzione delle diverse zone erogene. La pulsione può mirare ad altri tipi di soddisfazione, e può esistere in funzione di passioni personali e dipendenze da cibo, alcool, droga, ma può anche essere più inconscia
(pulsione di aggressività, morte, autoconservazione). In genere, la pulsione si rifà ad una fonte, che è la parte del corpo da cui essa si origina; una spinta, l'energia da cui essa si alimenta; un oggetto, che è ciò che è capace di soddisfarla (reale, simbolico od onirico che sia); una meta, che consiste nel soddisfacimento stesso della pulsione."
La frase sovrariportata è presa pari pari da
Wikipedia e esemplifica in modo assai efficace ciò che si intende con la parola "pulsione". E' parecchio interessante notare come alla pulsione venga attribuita un'eziogenesi di origine somatica che, partendo appunto dal corpo, va a incidere e determinare il funzionamento psichico dell'uomo. In effetti quando "mi rovisto dentro" alla ricerca di qualche dato utile a una maggior comprensione del disagio che mi colpisce, non posso fare a meno di percepire una sorta di tensione che
spinge per uscire e che mi porta a sperimentare in alcune zone del corpo una specie di fastidio che deve essere in qualche modo eliminato. In funzione di ciò penso dunque che la tourette abbia un'origine organica e si manifesta attraverso un sintomo anch'esso organico qual'è appunto la scarica ticcosa. A mio parere la Sindrome di Tourette non ha origine
psichica, qualsiasi psichismo che ruota attorno ad essa è sintomo non causa. Noi rivestiamo la pulsione all'origine della nostra malattia di contenuto psichico per poterla convogliare in una forma e quindi renderla meno invasiva. E' un meccanismo del tutto automatico che il nostro organismo attua per permettere alla pulsione di scaricarsi. Se il tic rappresenta la manifestazione fisica della pulsione, il disturbo ossessivo-compulsivo ne esprime la sua qualità psichica. La tourette si
origina da una pulsione sessuale bloccata nel suo decorso naturale. L'evento che contribuisce ad innescare la sintomatologia ticcosa può differenziarsi da soggetto a soggetto ma va a colpire la sessualità dell'individuo, sessualità intesa da un
punto di vista fisiologico ed energetico e cioè come una spinta che tende alla ricerca della soddisfazione, del piacere. La finalità riproduttiva della sessualità non ha nulla a che vedere con la nostra riflessione.
Se io non faccio tic scivolo nella crisi di panico. Ciò mi fa pensare che la pulsione rende talmente penetranti i pensieri o le immagini legate a determinate percezioni di eventi a forte contenuto affettivo che la nostra mente non riesce a sopportarli. La pulsione porta l'organismo tourettico a ipervisualizzare le impressioni, generando uno stato di tensione talmente soverchiante che il nostro organismo non può in alcun modo tollerare. Il tic è un escamotage per abrogare questo stato di tensione, in questo modo lo stato affettivo viene esteriorizzato liberando il soggetto dal suo disagio psichico. La pulsione dunque ingigantisce la percezione e la propriocezione del soggetto, rendendo la sua mente, il suo essere, la sua essenza, particolarmente ricettiva e sensibile. Ecco perchè il tourettico è così "profondo". La pulsione lo porta a elaborare i contenuti che percepisce in maniera infinitamente più intensa e approfondita rispetto a un individuo "normale, in maniera del tutto spontanea e automatica e senza nessuna volontà da parte sua. La questione della mancanza di volontà ci porta a dover fare i conti anche con una mancanza di controllo, da
parte del tourettico, nel gestire determinate sollecitazioni emotive causate da eventi esterni o interni. Per meglio dire, il controllo esiste ma si chiama tic nervoso. Tramite il tic nervoso il tourettico riesce a legare un'emozione o una sensazione particolarmente gravida di significato a un appiglio che, all'interno del suo sistema metabolico, potremmo
definire razionale e che gli permette di reagire al forte stato di tensione che si va a creare. Il tourettico non riesce a gestire la tensione emotiva come fa un individuo "normale". Questo handicap gestionale nei confronti della propria emotività è dovuto a una pulsione sessuale allo stato brado, cioè slegata dalla sua funzione originale e quindi autonoma e
fuori dal controllo del sistema neurovegetativo dell'individuo. La pulsione sessuale nel tourettico ha vita propria ed è governata da principi che esulano dalla sua volontà. La pulsione sessuale determina la profondità della percezione e il conseguente grado di emotività che il tourettico è disposto a tollerare.
Più che una vera e propria "disorganizzazione neurologica" possiamo dire che all'interno del "sistema tourettico" c'è invece una "riorganizzazione
neurologica" indotta dalla pulsione sessuale che essendosi slegata dalla sua finalità originale obbliga l'organismo a "ripensarsi" per poter fronteggiare una situazione interna che sfugge ai suoi naturali schemi di controllo. Per riuscire a calmare la tensione l'organismo tourettico crea il tic nervoso, che non è altro che un modo per dare una forma a questa tensione allo scopo di abreagirla e renderla quindi sopportabile. Io non so dove sarei portato se mi lasciassi andare completamente alla crisi di panico. In passato ho provato a entrare dentro al panico ma mi sono dovuto fermare in quanto il terrore che prendeva forma nella mia mente era umanamente insopportabile. Penso che l'esposizione graduale e controllata al pensiero che genera il panico non porti buoni frutti in quanto il panico non è generato da un pensiero. Il panico è generato dalla pulsione sessuale fuori controllo che manifesta la sua urgenza e il suo bisogno di scarico anche attraverso il panico. Effettivamente, a un osservazione superficiale, può sembrare che il panico sia prodotto da un pensiero a forte contenuto
traumatico, ma se analizziamo a fondo tale pensiero possiamo facilmente accorgerci che dietro di esso c'è ancora una volta la pulsione che, indossando il comodo e funzionale abito del pensiero, riesce a rendersi percettibile alla coscienza del
soggetto, mettendolo in allarme e obbligandolo a trovare una strategia finalizzata a soddisfare il suo impellente bisogno di scarico. Sinceramente non so cosa c'è dopo il panico e ho timore di scoprirlo.
Comunque anche se ci lasciassimo vivere "nel panico" e facessimo scivolare via quel determinato pensiero con cui la pulsione si traveste, penso che quest'ultima tornerebbe a ripresentarsi o travestita in altro modo o sotto forma di un nuovo pensiero che ci ossessionerebbe alla stessa stregua del pensiero appena eliminato. I tic o i pensieri ossessivi (che
non sono altro che la controparte psichica del tic fisico), se li tamponi da una parte, ti si ripresentano ugualmente dall'altra. Le tecniche pavloviane e skinneriane di condizionamento possono levare o spostare (forse) il tic nervoso da un determinato ambito corporeo o mentale ma potete stare certi che esso tornerà a manifestarsi in un altro distretto fisico o sotto un'altra forma.
Questo è evidente in quanto se la pulsione sessuale non trova una sua collocazione strutturale "definitiva" che gli possa permettere di calmare il suo stato perennemente eccitato, questa non la smetterà mai di girovagare impazzita per tutto il corpo alla ricerca di una nuova dislocazione su cui poter convergere e scaricarsi. Inoltre condizionare un comportamento mediante l'apprendimento artificioso di strategie atte a contenere un sintomo non è una terapia efficace perchè non agisce sulla radice del sintomo,
non cerca di lavorare sulla causa che ha creato il sintomo. Queste tecniche si ripromettono di creare delle barriere per contenere il sintomo e, in determinati contesti esistenziali a carattere di urgenza, possono anche
rivelarsi utili (forse). Ma è assurdo pensare che attraverso tali tecniche il sintomo si estingua. Il sintomo non si estingue affatto. Semmai si trasforma per un breve periodo di tempo (forse) ma potete stare certi che quando il soggetto colpito da tourette è sottoposto a nuovo stress dovuto alla routine del quotidiano vivere o a eventi tragici che lo feriscono profondamente nella
sua sfera affettiva, il sintomo tornerà a manifestarsi nella sua forma originale. Il tic non è un riflesso, ricordiamocelo. E un problema va estirpato alla radice.
Solitamente comunque, dietro ai risultati di tali cure e anche dietro ai tanto decantati miracoli della psicanalisi, c'è sempre un farmaco, unico escamotages a mio parere capace di attenuare la crisi nell'immediato. Purtroppo.
L'autore tiene a precisare che lo scritto di cui sopra è frutto della sua
strabordante fantasia che attinge deliberatamente dall'immagine interiore per raffigurare e cercare di spiegare determinate dinamiche relativamente alla Sindrome di Tourette. E' dunque evidente che tale scritto non ha alcun fondamento scientifico, nè si vuole porre come alternativa alla letteratura specialistica sull'argomento. L'autore dichiara inoltre che i commenti a questo scritto sono di esclusiva responsabilità degli utenti.
In copertina: Leviathan - "Massive Conspiracy Against All Life".
Aggiunto: April 30th 2008 Autore: Eddie Voto:      Hits: 507 Lingua: italian
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